{"id":1769,"date":"2016-04-07T21:42:15","date_gmt":"2016-04-07T19:42:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pvalfreddanasud.it\/?p=1769"},"modified":"2016-04-20T10:33:58","modified_gmt":"2016-04-20T08:33:58","slug":"iii-domenica-di-pasqua-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pvalfreddanasud.it\/?p=1769","title":{"rendered":"III Domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Commento al Vangelo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>III Domenica di Pasqua<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Gv 21,1-19<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDisse loro Simon Pietro: \u00abIo vado a pescare\u00bb. Gli dissero: \u00abveniamo anche noi con te\u00bb. Allora uscirono e salirono sulla barca; <em>ma quella notte non presero nulla<\/em>.\u201d (<strong>Gv 21,3)\u00a0<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>Questo bellissimo e celebre passo del vangelo di Giovanni \u00e8 completamente posto sotto la luce della Risurrezione del Cristo: Ges\u00f9, il Figlio del Padre (<strong>Gv 17,1)<\/strong> \u00e8 stato glorificato (<strong>Gv 17,5), <\/strong>\u00e8 stato crocifisso, \u00e8 morto, \u00e8 stato sepolto, ed \u00e8 risorto al terzo giorno <strong>(Gv 20,1- 19). <\/strong>I discepoli, travolti dal dolore per il Maestro trafitto, per l\u2019amico &#8211; abbandonato e perduto &#8211; si sono sconvolti alla vista del Risorto: hanno dubitato per quanto vedevano e accolto poi, nel cuore, la meraviglia dell\u2019incredibile; hanno abbracciato la gioia profondissima della Risurrezione, e hanno potuto consolarsi alla luce di questo sole che non tramonta, che \u00e8 la persona del Cristo, risuscitato dal Padre.<\/p>\n<p>Eppure dopo la Risurrezione qualcosa \u00e8 cambiato per sempre.<\/p>\n<p>Non l\u2019amore con il quale i discepoli erano amati: questo amore del Signore infatti nei giorni della Pasqua si \u00e8 spinto al massimo della sua profondit\u00e0 (fino a scuotere l\u2019inferno) e del suo abbandono:<\/p>\n<p>\u00ab Elo\u00ec, Elo\u00ec, lem\u00e0 sabact\u00e0ni?\u00bb \u00ab Dio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb<strong> (Mc 15,34)<\/strong> .<\/p>\n<p>Con la Risurrezione questo stesso amore di Ges\u00f9, sorgendo dal silenzio del Sabato Santo, sigilla in maniera definitiva il suo \u201cper sempre\u201d: a Maria di Magdala infatti Egli dice senza riserve \u00ab<em>V\u00e0 dai miei fratelli<\/em>, e d\u00ec loro \u00absalgo al <em>Padre mio e Padre vostro<\/em>, <em>Dio mio e Dio vostro<\/em> \u00bb <strong>(Gv 20,17) <\/strong>e promette ai discepoli \u00ab Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb <strong>(Mt28,20).<\/strong><\/p>\n<p>Cosa \u00e8 cambiato per i discepoli, dopo la risurrezione del Maestro e dell\u2019Amico?<\/p>\n<p>Questo sole che ha illuminato le tenebre della morte, questo Cristo risorto dal Padre, ha trasformato anche in maniera nuova la relazione con i suoi pi\u00f9 cari amici: l\u2019ha cambiata, l\u2019ha portata ad una profondit\u00e0 nuova che era impensabile per Pietro e gli altri prima della glorificazione del Cristo denudato e inchiodato ad una croce.\u00a0 Ges\u00f9 \u00e8 Vivo! \u00c8 vivo anche dopo la morte, ma ai discepoli rimane la sfida di affrontare una quotidianit\u00e0 <em>del tutto nuova <\/em>rispetto a quella precedente e probabilmente assolutamente diversa da quanto potevano immaginare: prima il Maestro era con loro nella sua umanit\u00e0 non ancora risorta, ora \u00e8 con loro, s\u00ec, ogni giorno, ma nella Sua umanit\u00e0 risorta e questo richiede ai discepoli la pazienza e l\u2019attesa di abitare il vuoto, un assenso sempre pi\u00f9 grande nella Fede.<\/p>\n<p>In questo bellissimo passo dal sapore post- Pasquale vi \u00e8 dunque anche lo spazio per una quotidianit\u00e0 completamente e pienamente umana: vi \u00e8 spazio per \u201cil vuoto\u201d lasciato dall\u2019Amico, per la nostalgia di tutto ci\u00f2 che era; vi \u00e8 spazio per il dubbio, e per il mistero: <em>come sar\u00e0 con noi tutti i giorni?.<\/em> Cristo si mostra a Tommaso perch\u00e9 questi aveva bisogno di vederlo e toccarlo, e pi\u00f9 volte si mostra ai discepoli dopo la risurrezione, ma il suo mostrarsi dura lo spazio di un incontro: <em>dopo vi \u00e8 tutta la vita&#8230;<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 in questo contesto che Pietro, mentre si trovava in Galilea nei pressi del Lago di Tiberiade assieme a Tommaso, Natanaele, i figli di Zebedeo e altri due discepoli, disse: \u00abIo vado a pescare\u00bb. Ed essi lo seguirono. \u201c<em>Ma quella notte non presero nulla<\/em>.\u201d (<strong>Gv 21,3)<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 il ritorno alla vita di prima, al luogo del primo incontro con Ges\u00f9, ritorno alle reti vuote e alla delusione, e allo stesso tempo \u00e8 l\u2019esperienza nuova del percepire che qualcosa \u00e8 cambiato per sempre: che un Amore immenso ha scavato un vuoto nell\u2019 intimo che nessuna cosa o creatura pu\u00f2 colmare. Questo e tanto altro doveva palpitare probabilmente nel cuore dei discepoli in quella notte di pesca infruttuosa e \u201cinutile\u201d. Ed \u00e8 proprio in quel momento che Ges\u00f9 <em>li cerca ancora. <\/em><\/p>\n<p>Era l\u2019alba. Essi non compresero che fosse Ges\u00f9. Ed egli chiese loro \u00ab Figlioli, non avete nulla da mangiare?\u00bb <strong>(Gv 21,5). <\/strong>Gli risposero: \u00abNo\u00bb. Quella che poteva sembrare ai loro occhi la domanda di un estraneo che chiedeva per bisogno, si trasforma nell\u2019inizio di un banchetto a loro donato: \u00abGettate le reti dalla parte destra della barca e troverete\u00bb . La gettarono e non riuscivano pi\u00f9 a tirarla su per la grande quantit\u00e0 di pesci. Allora quel discepolo che Ges\u00f9 amava disse: \u00ab\u00c8 il Signore!\u00bb <strong>(Gv 21,67)<\/strong>. E Pietro si gett\u00f2 in mare, d\u2019impeto, per raggiungere il suo Maestro.<\/p>\n<p>Attraverso questo passo della Scrittura possiamo percepire che il Signore volge a noi, oggi , in questo tempo Pasquale la stessa domanda: <em>\u201cFiglioli, non avete nulla da mangiare?\u201d<\/em><\/p>\n<p>E alla nostra intima risposta: \u201cNo, Signore, non abbiamo nulla\u2026\u201d Egli ci prepara ancora una volta un banchetto: oggi. Pone il Suo sguardo sulle nostre ferite e sulla nostra fame, come nessun altro potrebbe fare: Egli che \u00e8 la Vita stessa si prende ancora cura della vita di quanti ama: \u201c<em>Venite a mangiare<\/em>\u201d <strong>(Gv 21,12).<\/strong><\/p>\n<p>A Pietro che per due volte risponde \u201cti voglio bene\u201d alla domanda \u201cmi ami?\u201d, Ges\u00f9 chiede alla terza volta semplicemente: \u00abMi vuoi bene?\u00bb , \u00abSignore, tu sai tutto \u00bb risponde Pietro \u00ab tu sai che ti voglio bene\u00bb <strong>(Gv 21, 17). <\/strong>Ges\u00f9 si \u201cabbassa\u201d anche da Risorto: attende, Ama egli per primo: non pretende da coloro che ama ci\u00f2 che non possono ancora dare, ma accoglie con fiducia e con una speranza <em>pi\u00f9 forte della morte.<\/em> E sar\u00e0 questa speranza a dare a Pietro la possibilit\u00e0 di crescere poich\u00e9 egli giunger\u00e0 veramente ad \u201camare\u201d Lui , quando affronter\u00e0 il martirio per il Suo nome.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella Luce della Pasqua vi \u00e8 spazio per il vuoto visitato dal Risorto, per la nostalgia, per la notte, per la delusione, l\u2019assenza e la presenza, e per la povert\u00e0 che invoca il Cristo: Colui che ormai \u00e8 il solo che pu\u00f2 dare un senso alla sfida di un\u2019intera vita giocata nella Fede.<\/p>\n<p>Ed Egli non smette di amarci: \u00e8 Lui colui che ci viene incontro, sempre, sempre <em>nella notte<\/em>, \u00e8 Lui che si incammina ancora verso di noi e si fa <em>prossimo<\/em> proprio l\u00ec nelle nostre lacrime: l\u00ec, dove stentiamo a capire, l\u00ec dove la delusione pervade il nostro cuore; l\u00ec dove non sappiamo come \u201camare\u201d e possiamo \u201csolo voler bene\u201d, l\u00ec dove stentiamo a trovare \u201cil posto\u201d nel nostro intimo nel quale porre questa Luce immensa della risurrezione, l\u00ec Egli viene ancora: ci chiama \u201cFiglioli\u201d\u2026 e prepara un banchetto per noi, cosicch\u00e9 la notte faccia spazio ad un alba chiara ed il nostro bene possa \u2013 anche solo alla fine della vita! \u2013 mutarsi in Amore, per mezzo del Suo Amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Commento al Vangelo III Domenica di Pasqua Gv 21,1-19 &nbsp; \u201cDisse loro Simon Pietro: \u00abIo vado a pescare\u00bb. 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