Celebriamo la solennità di Pentecoste che oggi chiude il ciclo pasquale.Gesù Risorto apparendo agli Apostoli effonde su di essi il Suo Spirito dando loro il potere di rimettere i peccati. Ma chi è lo Spirito Santo? Sappiamo che è la terza persona della SS.Trinità, ma è anche colui che la Chiesa invoca in questo giorno con una bella sequenza che ce lo fa vedere all’opera nella santificazione delle nostre anime e nel cammino del cristiano verso la misura alta della vita cioè la santità Vorrei commentare quanto invochiamo:
Vieni padre dei poveri,siamo noi peccatori, vieni datore dei doni, vieni luce dei cuori,nelle nostre nebbie e notti, vieni!Vieni, Tu che consoli, che conforti nel pianto. Senza la tua forza nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. E ancora la sequenza incalza:lava ciò che è sordido,bagna ciò che è arido, i nostri deserti,…sana ciò che sanguina:i cuori afflitti dal tradimento chi li può consolare?
Piega ciò che è rigido, le nostre chiusure ed egoismi, scalda ciò che è gelido, le nostre freddezze nel rispondere e nel credere all’amore di Dio;drizza ciò che è sviato,quante scelte sbagliate nella vita!
Lo Spirito Santo è medico e medicina,nell’uomo tutto va risanato dalla grazia,ma le ferite le medica Lui e la sua azione impercettibile attraversa la nostra esistenza.S. Paolo ci dice che “nemmeno sappiamo che cosa domandare nella preghiera, ma lo Spirito Santo intercede per noi con gemiti inesprimibili”: A chi mi dice:io non so pregare ripeto:è lo Spirito che prega in te e si rivolge al Padre in tuo nome perché tu sei suo.figlio:L’azione santificante dello Spirito opera nel sacramento della riconciliazione di cui Gesù ci fa dono e ancora S. Paolo ci dice quali sono i frutti dello Spirito:bontà, fedeltà, mitezza, gioia, pazienza, non abbiamo che da chiedere con la certezza di essere esauditi. Lo Spirito Santo è già in noi dal Battesimo ed è Lui che ci aiuta a vivere da figli,chiediamoGli, l’amore per Dio e per i fratelli. Il mondo è assetato di pace,e di giustizia, con l’azione dello Spirito Santo possiamo essere certi che nasceranno cieli nuovi e terre nuove.
