Oggi la Liturgia celebra il Mistero dell’Ascensione di Gesù al Cielo.
Dopo il breve periodo della sua vita terrena il Verbo di Dio fatto uomo: nato, morto, sepolto e risorto nella storia umana di duemila anni fa, entra a far parte della Vita Trinitaria e porta con sé l’Umanità rigenerata a vita nuova. Gesù è la primizia, ma perché tutta l’umanità da Lui redenta sia assunta dovrà passare ancora molto tempo, il tempo che solo Dio conosce. “Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il pedono dei peccati”. E’ necessario convertirsi per entrare nel Regno dei Cieli. Ogni uomo e donna dovrà seguire Gesù nel suo itinerario pasquale in questa vita terrena, passando per la sofferenza e la morte, finché Egli non lo accolga nella Sua risurrezione e ascensione alla destra del Padre.
Questa mèta il Figlio di Dio incarnato l’ha raggiunta una volta per sempre per Se stesso e per tutti noi. E’ un dono gratuito offerto a tutti e a ciascuno, attraverso la predicazione del Vangelo, la testimonianza della Chiesa e soprattutto il Dono dello Spirito Santo, il quale ci rende possibile seguire Gesù come figli del Padre.
Gesù ascende al Cielo presso Betania: la casa dell’amicizia, quasi a indicarci che la nostra vita terrena deve prepararsi alla vita eterna attraverso l’amicizia e l’amore di Dio e del prossimo.
L’Amore è la migliore e unica vera preparazione alla vita di risorti che ci attende dopo la morte. La gioia e la lode, il canto e il ringraziamento ne sono i frutti più squisiti
Lo Spirito Santo metta in noi l’ansia feconda di partecipare a tutti i fratelli e le sorelle il dono che ci viene offerto e il desiderio di vederlo accolto e messo a frutto da tutti e da ciascuno per la gloria di Dio Comunione d’Amore e per la salvezza e la glorificazione di tutta l’Umanità.
