Commentare la parabola che oggi la liturgia ci propone significa riportarci all’azione evangelizzatrice della Chiesa che in questo anno converge verso il tema della misericordia,ecco perché parleremo della parabola del Padre Misericordioso chino sulla povertà dei due figli. Questi figli convivono dentro ciascuno di noi che siamo alternativamente siamo quello che chiede al Padre la sua eredità e quello incapace di godere della gioia e del ritorno del fratello perché pretende dal Padre riconoscimento e gratificazione.
In questa riflessione non intendo fermarmi ad analizzare gli atteggiamenti dei due figli, ma la figura che domina la scena centrale cioè il Padre chino ad abbracciare il figlio tornato dopo una vista dissoluta (vedi quadro di Rembrandt).Oggi viviamo la crisi dei padri assenti e dei figli orfani…Ispirarsi all’atteggiamento di tenerezza del padre che non giudica, che non va incontro al figlio col bastone credo che potrebbe aiutare tutti a vivere i nostri rapporti alla luce della misericordia,misericordia che è accoglienza,che è perdono, che è libertà. Il rapporto del Padre coi figli aiuta l’uno a integrarsi nella vita di famiglia,il secondo a saper leggere dentro di sé quanto turba e disturba il suo essere apparentemente migliore di suo fratello,ma lontano con la vita dall’amore gratuito del padre. Il recente terremoto del Centro Italia ha messo ancora una volta in evidenza l’immagine di tanti samaritani fattisi gratuitamente misericordia per chi è rimasto solo.Ognuno di noi può farsi misericordia col perdonare le offese,col dimenticare i torti ricevuti col prestare soccorso a chi è nel bisogno ad imitazione del Padre misericordioso . Spesso dimentichiamo che è Lui che ci aspetta ed è il Padre che ha mandato Suo Figlio per dirci concretamente quanto ci amasse . Credo che dovremmo metterci in cammino e tornare alla casa paterna dnelle profondità del nostro essere senza voler essere protagonisti persino nel peccato, mentre a Dio Padre basta solo una parola :Padre ho peccato e lasciarci abbracciare dal Suo rande amore che tutto perdona e dimentica
