Comunita' Parrocchiale della Valfreddana Sud
  • Home
    • Progetto
    • Galleria Fotografica
    • Consiglio Pastorale
    • Contatti
  • Comunità Parrocchiale VFS
    • Mappa Val Freddana Sud
    • MONTE S. QUIRICO
      • Le origini
      • Intorno all’anno 1000
      • Primi documenti
      • Panoramica video su Monte S. Quirico
    • SANT’ALESSIO
    • MUTIGLIANO – CAPPELLA
      • Chiesa di Mutigliano di nuovo agibile
    • S. CONCORDIO M. – ARSINA
    • PIEVE S. STEFANO – VECOLI
  • Catechesi
    • Catechesi
    • Lettura del Vangelo ogni 15 giorni nelle sale di Monte San Quirico e Sant’Alessio
    • Catechesi Adulti
    • Centro Ascolto
  • Liturgia-Letture
    • La liturgia domenicale e feriale
  • Centro Ascolto
    • Caratteristiche Centro di Ascolto
  • Oratorio Val Freddana sud: San Giovanni Paolo II
    • Oratorio: Descrizione e Contatti
    • Sedi dell’Oratorio Giovanni Paolo II Val Freddana Sud
  • Newsletter
Casa » News » III Domenica di Pasqua

III Domenica di Pasqua

Pubblicato su 7 Aprile 2016 di Suore Carmelitane

Commento al Vangelo

III Domenica di Pasqua

Gv 21,1-19

 

“Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.” (Gv 21,3) 

Questo bellissimo e celebre passo del vangelo di Giovanni è completamente posto sotto la luce della Risurrezione del Cristo: Gesù, il Figlio del Padre (Gv 17,1) è stato glorificato (Gv 17,5), è stato crocifisso, è morto, è stato sepolto, ed è risorto al terzo giorno (Gv 20,1- 19). I discepoli, travolti dal dolore per il Maestro trafitto, per l’amico – abbandonato e perduto – si sono sconvolti alla vista del Risorto: hanno dubitato per quanto vedevano e accolto poi, nel cuore, la meraviglia dell’incredibile; hanno abbracciato la gioia profondissima della Risurrezione, e hanno potuto consolarsi alla luce di questo sole che non tramonta, che è la persona del Cristo, risuscitato dal Padre.

Eppure dopo la Risurrezione qualcosa è cambiato per sempre.

Non l’amore con il quale i discepoli erano amati: questo amore del Signore infatti nei giorni della Pasqua si è spinto al massimo della sua profondità (fino a scuotere l’inferno) e del suo abbandono:

« Eloì, Eloì, lemà sabactàni?» « Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Mc 15,34) .

Con la Risurrezione questo stesso amore di Gesù, sorgendo dal silenzio del Sabato Santo, sigilla in maniera definitiva il suo “per sempre”: a Maria di Magdala infatti Egli dice senza riserve «Và dai miei fratelli, e dì loro «salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro » (Gv 20,17) e promette ai discepoli « Ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt28,20).

Cosa è cambiato per i discepoli, dopo la risurrezione del Maestro e dell’Amico?

Questo sole che ha illuminato le tenebre della morte, questo Cristo risorto dal Padre, ha trasformato anche in maniera nuova la relazione con i suoi più cari amici: l’ha cambiata, l’ha portata ad una profondità nuova che era impensabile per Pietro e gli altri prima della glorificazione del Cristo denudato e inchiodato ad una croce.  Gesù è Vivo! È vivo anche dopo la morte, ma ai discepoli rimane la sfida di affrontare una quotidianità del tutto nuova rispetto a quella precedente e probabilmente assolutamente diversa da quanto potevano immaginare: prima il Maestro era con loro nella sua umanità non ancora risorta, ora è con loro, sì, ogni giorno, ma nella Sua umanità risorta e questo richiede ai discepoli la pazienza e l’attesa di abitare il vuoto, un assenso sempre più grande nella Fede.

In questo bellissimo passo dal sapore post- Pasquale vi è dunque anche lo spazio per una quotidianità completamente e pienamente umana: vi è spazio per “il vuoto” lasciato dall’Amico, per la nostalgia di tutto ciò che era; vi è spazio per il dubbio, e per il mistero: come sarà con noi tutti i giorni?. Cristo si mostra a Tommaso perché questi aveva bisogno di vederlo e toccarlo, e più volte si mostra ai discepoli dopo la risurrezione, ma il suo mostrarsi dura lo spazio di un incontro: dopo vi è tutta la vita…

È in questo contesto che Pietro, mentre si trovava in Galilea nei pressi del Lago di Tiberiade assieme a Tommaso, Natanaele, i figli di Zebedeo e altri due discepoli, disse: «Io vado a pescare». Ed essi lo seguirono. “Ma quella notte non presero nulla.” (Gv 21,3)

È il ritorno alla vita di prima, al luogo del primo incontro con Gesù, ritorno alle reti vuote e alla delusione, e allo stesso tempo è l’esperienza nuova del percepire che qualcosa è cambiato per sempre: che un Amore immenso ha scavato un vuoto nell’ intimo che nessuna cosa o creatura può colmare. Questo e tanto altro doveva palpitare probabilmente nel cuore dei discepoli in quella notte di pesca infruttuosa e “inutile”. Ed è proprio in quel momento che Gesù li cerca ancora.

Era l’alba. Essi non compresero che fosse Gesù. Ed egli chiese loro « Figlioli, non avete nulla da mangiare?» (Gv 21,5). Gli risposero: «No». Quella che poteva sembrare ai loro occhi la domanda di un estraneo che chiedeva per bisogno, si trasforma nell’inizio di un banchetto a loro donato: «Gettate le reti dalla parte destra della barca e troverete» . La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse: «È il Signore!» (Gv 21,67). E Pietro si gettò in mare, d’impeto, per raggiungere il suo Maestro.

Attraverso questo passo della Scrittura possiamo percepire che il Signore volge a noi, oggi , in questo tempo Pasquale la stessa domanda: “Figlioli, non avete nulla da mangiare?”

E alla nostra intima risposta: “No, Signore, non abbiamo nulla…” Egli ci prepara ancora una volta un banchetto: oggi. Pone il Suo sguardo sulle nostre ferite e sulla nostra fame, come nessun altro potrebbe fare: Egli che è la Vita stessa si prende ancora cura della vita di quanti ama: “Venite a mangiare” (Gv 21,12).

A Pietro che per due volte risponde “ti voglio bene” alla domanda “mi ami?”, Gesù chiede alla terza volta semplicemente: «Mi vuoi bene?» , «Signore, tu sai tutto » risponde Pietro « tu sai che ti voglio bene» (Gv 21, 17). Gesù si “abbassa” anche da Risorto: attende, Ama egli per primo: non pretende da coloro che ama ciò che non possono ancora dare, ma accoglie con fiducia e con una speranza più forte della morte. E sarà questa speranza a dare a Pietro la possibilità di crescere poiché egli giungerà veramente ad “amare” Lui , quando affronterà il martirio per il Suo nome.

 

Nella Luce della Pasqua vi è spazio per il vuoto visitato dal Risorto, per la nostalgia, per la notte, per la delusione, l’assenza e la presenza, e per la povertà che invoca il Cristo: Colui che ormai è il solo che può dare un senso alla sfida di un’intera vita giocata nella Fede.

Ed Egli non smette di amarci: è Lui colui che ci viene incontro, sempre, sempre nella notte, è Lui che si incammina ancora verso di noi e si fa prossimo proprio lì nelle nostre lacrime: lì, dove stentiamo a capire, lì dove la delusione pervade il nostro cuore; lì dove non sappiamo come “amare” e possiamo “solo voler bene”, lì dove stentiamo a trovare “il posto” nel nostro intimo nel quale porre questa Luce immensa della risurrezione, lì Egli viene ancora: ci chiama “Figlioli”… e prepara un banchetto per noi, cosicché la notte faccia spazio ad un alba chiara ed il nostro bene possa – anche solo alla fine della vita! – mutarsi in Amore, per mezzo del Suo Amore.

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in News |
« Commento alle letture della Domenica della Divina Misericordia
IV Domenica di Pasqua, anno C »

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

2026 - iscrizione GREST modulo UFFDownload
  • Settimana dal 22 al 29 Agosto 2026
  • Settimana Santa in Val Freddana Sud
  • QUINTA SETT. DI QUARESIMA 22- 29 MARZO.
  • ORARI 15 22 FEBBRAIO 2026 IN VAL FREDDANA SUD IN QUESTA SETTIMANA INIZIA LA QUARESIMA
  • 11-15 Febb. 26 Programma della Visita Pastorale
Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
« Apr    
Screenshot

ALMANACCO

https://www.toscanaoggi.it/
https://www.avvenire.it/
https://www.osservatoreromano.va/it.html

Newsletter

Riceverai gli Aggiornamenti

Ti abbiamo iscritto alla nostra newsletter!

  • Home
  • Comunità Parrocchiale VFS
  • Catechesi
  • Liturgia-Letture
  • Centro Ascolto
  • Oratorio Val Freddana sud: San Giovanni Paolo II
  • Newsletter
© Parrocchie Valfreddana Sud
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.