Le letture di questa Domenica sono in perfetta chiave con l’Anno della Misericordia e ci aiutano a comprendere l’amore di Dio per tutti i suoi figli, anche per l’uomo e la donna peccatori. Davide nella I Lettura e la donna del Vangelo, “una peccatrice di quella città”, sono i destinatari della grande misericordia di Dio. Gesù nel brano del Vangelo ci insegna, con il suo atteggiamento chiaro e con le sue parole, attraverso una parabola ben comprensibile, quali siano le dimensioni e le categorie dell’amore di Dio. Simone il fariseo, il padrone di casa, è scandalizzato dal comportamento del Maestro che gli mostra la differenza fra lui, che si credeva a posto, bravo e generoso perché aveva invitato Gesù alla sua tavola, e la donna, che con le sue espressioni di amore a Gesù manifestava il suo pentimento e la sua riconoscenza , incurante delle critiche e dei pettegolezzi della gente. La donna è stata più generosa di Simone, perché la sua fede, il suo amore e la sua gratitudine erano più grandi. Infatti Gesù la loda pubblicamente e riconosce la sua fede nella misericordia e nel perdono con la sua parola che assicura con autorità:”Va’ in pace!”
La fede ci giustifica, ci rende giusti, e S.Paolo nella II Lettura ci dice: “ io vivo nella fede del Figlio di Dio che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me..”
Il Vangelo di oggi ci presenta una scena non comune nel mondo di allora, ma l’amore del Signore è sempre sorprendente, supera le nostre categorie di giustizia e di perbenismo. La sua bontà verso i peccatori è infinita, stimola, convince, aiuta a riconoscere il proprio peccato e ad essere misericordiosi verso quello degli altri. Anche noi, a volte, possiamo assomigliare a Simone e pensare che altri siano peggiori di noi, ma solo Dio conosce il cuore delle persone, le loro storie, le sofferenze, i condizionamenti, la responsabilità e aspetta con pazienza il tempo della conversione e del pentimento per perdonare e per salvare chi era perduto, perché si possa incontrare con il suo amore misericordioso. Davide appena ha riconosciuto di avere peccato, è subito perdonato. Così la peccatrice del Vangelo, di cui non conosciamo il nome e la storia, l’incontro con Gesù e la sua conversione, ma solo il grado del suo amore, testimoniato da Gesù stesso. La condizione per essere perdonati è l’amore, che apre il cuore al pentimento e alla riconoscenza. C’è una graduatoria nell’amore,chi ama più degli altri, chi ama molto e chi ama poco, ma il Signore vede nel profondo del cuore di ciascuno. Tutti abbiamo bisogno della sua misericordia, del suo perdono, di ricevere il suo abbraccio di pace e di amore.
