Comunita' Parrocchiale della Valfreddana Sud
  • Home
    • Progetto
    • Galleria Fotografica
    • Consiglio Pastorale
    • Contatti
  • Comunità Parrocchiale VFS
    • Mappa Val Freddana Sud
    • MONTE S. QUIRICO
      • Le origini
      • Intorno all’anno 1000
      • Primi documenti
      • Panoramica video su Monte S. Quirico
    • SANT’ALESSIO
    • MUTIGLIANO – CAPPELLA
      • Chiesa di Mutigliano di nuovo agibile
    • S. CONCORDIO M. – ARSINA
    • PIEVE S. STEFANO – VECOLI
  • Catechesi
    • Catechesi
    • Lettura del Vangelo ogni 15 giorni nelle sale di Monte San Quirico e Sant’Alessio
    • Catechesi Adulti
    • Centro Ascolto
  • Liturgia-Letture
    • La liturgia domenicale e feriale
  • Centro Ascolto
    • Caratteristiche Centro di Ascolto
  • Oratorio Val Freddana sud: San Giovanni Paolo II
    • Oratorio: Descrizione e Contatti
    • Sedi dell’Oratorio Giovanni Paolo II Val Freddana Sud
  • Newsletter
Casa » News » XIV Domenica del Tempo Ordinario

XIV Domenica del Tempo Ordinario

Pubblicato su 30 Giugno 2016 di Sorelle Clarisse

 

La liturgia di questa domenica è un invito alla gioia e alla pace.

La prima lettura è caratterizzata da un susseguirsi di verbi che indicano la gioia. “rallegratevi, esultate, sfavillate di gioia” fino ad arrivare quasi alla fine del brano in cui si afferma “e gioirà il vostro cuore”. Si passa quindi da una gioia esteriore a una interiore. Prima di tutto ci viene detto con chi dobbiamo gioire e poi il perché di tale gioia. L’oggetto della gioia è semplicemente la città di Gerusalemme che, dopo aver sperimentato la distruzione, la deportazione e l’esilio dei suoi abitanti, ora potrà tornare ad essere abitata perché il Signore “farà scorrere verso di essa come un fiume la pace”. Ai deportati, agli esiliati tutto ciò sembra un sogno, ma il Signore li rassicura: voi lo vedrete cioè voi vedrete il compimento delle promesse  e gioirà il vostro cuore. La gioia del cuore è una gioia che diventa giubilo difficile ad esprimere a parole: è il cuore stesso che canta e il canto del cuore si trasforma in lode per le opere meravigliose che Dio ha compiuto (cfr. salmo responsoriale).

Il frutto della gioia è la pace che viene espresso simboleggiando Gerusalemme come una madre e i suoi abitanti come i suoi figli con immagini a noi familiari di una madre che si prende cura dei suoi figli. Questa madre è Dio stesso “come una madre consola un figlio, io vi consolerò”. Questa consolazione da parte di Dio è espressa con un verbo al futuro, ma diventa realtà “voi lo vedrete e gioirà il vostro cuore”. Non è solo una promessa per i tempi futuri, ma è la promessa del Signore che si realizza nel presente perché tutto ciò che il Signore dice lo compie perché egli è fedele alle sue promesse.

Anche nel brano evangelico ritroviamo il tema della pace e della gioia. Il tema della pace è espresso come saluto che i discepoli devono portare: è lo Shalom, Pace! salvezza!. E’ la salvezza messianica che essi  devono annunziare: il Signore infatti li manda avanti a sé come araldi per annunziare la Sua venuta che coincide con la prossimità del Regno di Dio. Annunziare il regno di Dio è rischioso: i missionari infatti sono  indifesi: “vi mando come agnelli in mezzo ai lupi”. E nonostante il rischio non devono portare neanche l’indispensabile per il viaggio. Alla base di tale comportamento è la fiducia totale in Dio che sa offrire aiuto e protezione ai poveri. L’accoglienza ricevuta rappresenta la disponibilità all’accoglienza del Vangelo stesso.

Terminata la missione i settantadue tornarono pieni di gioia. Per i discepoli la gioia è che i demoni si sottomettono a loro. La missione era essenzialmente vista come un confronto con le forze del male. In risposta Gesù si riferisce a una sua visione: vedeva Satana cadere dal cielo, e dunque è imminente la fine del suo potere sugli uomini, ed è vicina l’inaugurazione di un mondo nuovo. Satana, che l’evangelista considera forse come il capo dei demoni, ha perso il sopravento.

Il «più forte» ha la vittoria sul «forte».

Poi Gesù parla della protezione divina di cui i discepoli godono nella loro attività apostolica. La protezione divina si estende anche contro le numerose e varie manifestazioni nocive che Satana può recare al discepolo, e che i messaggeri dovranno affrontare: avranno da Dio il potere di superarle.

Alla fine Gesù risponde più direttamente alla gioia dei discepoli. Certamente il potere di cacciare i demoni, il successo missionario sono fonti di gioia, ma non sono necessariamente garanzia di salvezza. C’è una gioia più profonda e sicura che proviene dall’essere amati e scelti da Dio.

Anche S. Paolo nella seconda lettura esprime la sua gioia: “io mi vanto della croce del Signore”. L’apostolo non ha posto la sua gioia in qualcosa che di per sé dona gioia, ma in qualcosa che a prima vista è rifiutata perché segno di dolore e contraddizione. La croce del Signore per S. Paolo è fonte di gioia perché la morte del Signore ha fatto sì che questo strumento di sofferenza diventasse strumento di salvezza per tutto il genere umano. La croce di Cristo è lo spartiacque tra ciò che c’era prima e  ciò che la croce richiede di vivere dopo: è quello che S. Paolo esprime con “non conta la circoncisione o la non circoncisione” – cioè la vecchia legge – ma l’essere creatura nuova cioè il vivere la legge dello Spirito che al capitolo quinto S. Paolo espone paragonando le opere della carne al frutto dello spirito. Ecco la norma da seguire e chi vive questa nuova legge vivrà nella pace e la misericordia del Signore sarà con lui.

 

 

Sorelle Clarisse

Monastero S. Micheletto

Pubblicato in News |
« Vangelo della XIII domenica del tempo ordinario, anno C
Articolo successivo »

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

2026 - iscrizione GREST modulo UFFDownload
  • Settimana dal 22 al 29 Agosto 2026
  • Settimana Santa in Val Freddana Sud
  • QUINTA SETT. DI QUARESIMA 22- 29 MARZO.
  • ORARI 15 22 FEBBRAIO 2026 IN VAL FREDDANA SUD IN QUESTA SETTIMANA INIZIA LA QUARESIMA
  • 11-15 Febb. 26 Programma della Visita Pastorale
Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
« Apr    
Screenshot

ALMANACCO

https://www.toscanaoggi.it/
https://www.avvenire.it/
https://www.osservatoreromano.va/it.html

Newsletter

Riceverai gli Aggiornamenti

Ti abbiamo iscritto alla nostra newsletter!

  • Home
  • Comunità Parrocchiale VFS
  • Catechesi
  • Liturgia-Letture
  • Centro Ascolto
  • Oratorio Val Freddana sud: San Giovanni Paolo II
  • Newsletter
© Parrocchie Valfreddana Sud
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.