Ci apprestiamo oggi a leggere uno dei brani che sembrano la contraddizione personificata se letti in chiave solo umana, ma sappiamo che la logica del Vangelo non si può leggere con caratteri solo inerenti alla ragione perché tutto risulterebbe senza senso o meglio un controsenso. Tutti ci aspetteremmo che gli operai dell’ultima ora ricevessero una cifra inferiore a rispetto a quelli della prima ora e ..invece, guarda un po’ la stranezza di questo padrone: da ordine di pagare tutti alla stessa maniera. Questo modo di fare suscita nei primi una reazione che diremmo normale: brontolano perché hanno ricevuto la paga pattuita il mattino, paga che viene data anche a quelli dell’ultima ora. Al loro brontolare fa eco la voce del padrone: sei invidioso perché io sono buono? delle mie cose non posso fare ciò che voglio? Il modo di agire di Dio dista le mille miglia dal nostro e il Signore ce lo ripete in un’altra parte della scrittura:” i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie.”Quanta strada dobbiamo fare per entrare nella logica di Dio; noi misuriamo, Egli dà senza misura, noi mormoriamo ed Egli ci fa riflettere che non è il suo modo di agire ad essere sbagliato, noi giudichiamo stando al di fuori del Suo Cuore, Egli usa progetti di pace e di generosità gratuita. La logica qui si capovolge: gli ultimi saranno i primi e i primi gli ultimi.Non si può pareggiare con Dio,ma si può tentare di imitarlo, seguendo la sua logica, guardando il suo Cuore di Padre che dà senza misura,e quindi arriva a dire che i pubblicani e le prostitute ci passano avanti nel regno dei cieli. Sembra tutto così illogico, sembra tutto senza un po’ di buon senso,ma il Vangelo non guarda alla logica umana; sembra quasi dirci: tu hai lavorato tutto il giorno ed eccoti la paga pattuita, non ti tolgo niente,ma se voglio dare anche all’ultimo arrivato la stessa paga devi essere contento,è tuo fratello ed è mio figlio come lo sei tu.E’ difficile godere del bene altrui perché siamo sempre ripiegati sui nostri interessi, è difficile fare una lettura in positivo anziché in negativo nelle nostre vicende quotidiane, ma abbiamo l’esempio della magnanimità del padrone della vigna del vangelo di oggi a cui ispirarci per imparare ad avere un cuore largo e generoso con tutti.
